Qualche giorno fa leggevo un articolo sul sito di CRM Partners dedicato a tradurre in statistica il 2021 dell’universo CRM evidenziando le principali migliorie registrare dalle aziende che hanno adottato una strategia comprendente un sistema CRM (https://www.crmpartners.it/magazine/crm/il-crm-in-numeri-le-statistiche-del-2021/).

Nonostante alcuni di questi dati provenissimo da studi effettuati da produttori e/o distributori di CRM, i dati rilevati sono sicuramente straordinari ed inquadrano una situazione in cui il CRM è da considerarsi uno strumento impattante a 360° nelle dinamiche funzionali di una azienda e capace di migliorarne quasi ogni sua performance.

Nel dettaglio:

  • Il ROI medio per #CRM è $ 8,71 per ogni dollaro speso. (Nucleus Research)
  • Il software CRM può aumentare le #vendite del 29%, la #produttività del 34% e l’accuratezza delle previsioni del 42%. (Finanze online)
  • Le applicazioni CRM possono aumentare i #ricavi fino al 41% per rappresentante di vendita. (Finanze online)
  • Il CRM può aumentare i tassi di conversione del 300%. (Finanze online)
  • Le organizzazioni di vendita efficaci hanno l’87% di probabilità in più di essere utenti coerenti del CRM o di un altro sistema di registrazione. (Nutshell)
  • Il ROI di un sistema software CRM, se correttamente implementato, può superare il 245%. (IBM)
  • Il 74% degli utenti di software CRM ha affermato che il proprio sistema CRM ha fornito loro un migliore accesso ai dati dei clienti. (Capterra)
  • Il 50% degli #imprenditori ha affermato che il CRM ha aumentato la loro produttività.
  • Le aziende con tassi di adozione CRM inferiori al 75% hanno prestazioni dei team di vendita inferiori. (CSO Insights)
  • L’84% dei clienti ritiene che l’esperienza fornita da un’azienda sia importante quanto i suoi prodotti e servizi. (Salesforce)
  • Il 69% dei clienti si aspetta un’esperienza connessa quando interagisce con un’azienda. (Salesforce)
  • Il 78% dei clienti ora si aspetta interazioni coerenti tra i reparti. (Salesforce)

Personalmente trovo questi dati davvero molto confortanti, addirittura superiori ai dati osservati oltre diciotto mesi fa quando Nemo era ancora una idea, ma sulla base dei quali l’idea sarebbe ben presto diventata un progetto e quindi un prodotto. Confortanti non solo perché avendo investito nel settore mi aspetto ora un ROI adeguato, ma perché è indice di un cambiamento, di una accelerazione verso la scientificità dei dati, abbandonando analisi e previsioni basate su fattori che con la scienza hanno davvero poco a che fare.

Un passo avanti, per tutti!

Stay tuned.